AUTO ELETTRICHE…QUALI SOLUZIONI PER LA RICARICA

luca dicembre 11, 2018

Sempre più spesso si sente dire che il problema della diffusione dell’auto elettrica è legato ai metodi di ricarica, ovvero alla capillarità di colonnine di ricarica piuttosto che alle prestazioni delle stesse.

Ma quanto davvero  conosciamo su questo mondo e soprattutto sugli sviluppi ormai prossimi?

Potremo finalmente ricaricare l’auto fermi al semaforo? Potremo ricaricare senza doverci necessariamente collegare ad una “spina”?

Probabilmente si!!

La prima evoluzione del mondo delle ricariche potrebbe passare dalla ricarica wireless, ovvero un sistema di ricarica induttiva che non necessita di collegamento e spina.

Sicuramente non si tratta di una novità assoluta, visto che vi sono già alcune sperimentazioni in atto, su alcune autostrade del Nord Europa o dell’Inghilterra o prossimamente anche sull’italianissima Bre.Be.Mi, ma il suo sviluppo ad oggi è stato limitato dalla scarsa efficienza del sistema, visto che il campo magnetico è limitato e di conseguenza la ricarica meno potente e meno rapida.

In questa direzione però si sono mosse diverse aziende, tra cui la stessa casa automobilistica BMW, che ha messo a punto un sistema di ricarica induttivo perfezionato ed evoluto, che permette di garantire una potenza di 3,2 Kw/h, tempi di ricarica di circa tre ore e mezza ed una efficienza pari all’85%.

Altra soluzione in via di definizione e di studio, è proposta da una giovane azienda italiana, di Bologna, che grazie al suo progetto sta mettendo a punto un fluido caricato di elettricità che sarà immesso nell’auto verosimilmente tipo una classica pompa di carburante, ovvero il liquido sarà inserito nella vettura ed una volta esaurito potrà essere ricaricato ad una normale “pompa di carburante”.

Il punto di partenza, ad oggi però è sicuramente la classica colonnina, o wall box, che in funzione di diverse potenze, ci permette di ricaricare i nostri mezzi elettrici in tempi più o meno rapidi.

Ma alla base del mancato sviluppo del mondo elettrico, c’è oggi un altro gravoso problema: il sistema di ricarica utilizzato dalle vetture, ad oggi, si presenta con due standard differenti, che sicuramente non aiutano nella scelta e nella diffusione.

Alcuni costruttori utilizzano ancora un sistema denominato CHAdeMO, mentre altri, tra cui tutti i produttori europei, il sistema CSS.

Quest’ultimo sistema, nell’evoluzione migliore, presentata direttamente da Volvo, permette una ricarica con modalità monofase o trifase, arrivando ad una potenza di 350 Kw.

Sicuramente nel prossimo futuro ne vedremo di belle ed interessanti, con però un unica vera e grande certezza: il mondo elettrico sarà sempre più il mondo dell’Automotive.

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